Sapia Pugliese: “La vera innovazione negli appalti pubblici nasce dalla semplificazione”

codice ISSN – 3103-7518
Intervista Sapia Pugliese - Consapi

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Intervista alla CEO e Founder di Consapi

Innovazione, competenza e semplificazione sono oggi tre elementi imprescindibili per affrontare le sfide del settore degli appalti pubblici, un ambito sempre più strategico per lo sviluppo della Pubblica Amministrazione e del sistema economico. Tra le professioniste che hanno contribuito a ridefinire il modo di interpretare la consulenza in questo settore c’è Sapia Pugliese, giurista, docente e imprenditrice, CEO e Founder di CONSAPI, società specializzata nell’affiancamento di enti pubblici e operatori economici nella gestione degli appalti, nella formazione e nell’innovazione dei processi amministrativi. Dalla formazione giuridica alle esperienze maturate all’interno della Pubblica Amministrazione, fino alla fondazione di CONSAPI, Sapia Pugliese ha costruito un percorso professionale fondato sulla convinzione che competenza tecnica, innovazione digitale e approccio umano possano trasformare la complessità normativa in un’opportunità di crescita. In questa intervista racconta la nascita del progetto imprenditoriale, le sfide introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici, il ruolo dell’intelligenza artificiale, l’importanza della formazione continua e la visione che guida ogni giorno lo sviluppo di CONSAPI.

Il percorso professionale di Sapia Pugliese

Dottoressa Pugliese, la sua carriera unisce formazione giuridica, esperienza nella Pubblica Amministrazione e imprenditoria. Qual è stato il momento in cui ha capito che gli appalti pubblici sarebbero diventati il centro della sua attività professionale?

La scintilla è scoccata tra i banchi dell’Università di Bari. Durante le lezioni di ‘Contratti e appalti’ ho capito che la contrattualistica pubblica non sarebbe stata solo una materia di studio, ma lo strumento per generare un impatto reale nella vita delle persone. Credo fermamente che una gara d’appalto scritta con cura e competenza sia un valore per tutti: semplifica il lavoro dei funzionari e garantisce servizi migliori ai cittadini. È lì che ho trovato la mia strada.

Prima di fondare Consapi a soli 25 anni ha ricoperto incarichi istituzionali e successivamente tecnici, dopo la sua specializzazione, all’interno della Pubblica Amministrazione. In che modo questa esperienza le consente oggi di comprendere meglio le esigenze delle amministrazioni?

L’esperienza come assessore nel Comune di Palo del Colle a 25 anni, unita ai successivi ruoli tecnici nella PA, è stata per me una straordinaria scuola di realtà. Mi ha permesso di vivere dall’interno le dinamiche, le fatiche e i vincoli di chi lavora nelle istituzioni, dove spesso la rigidità della norma fatica a correre di pari passo con la vita reale. Questa doppia prospettiva oggi mi permette di comprendere i timori e le necessità di semplificazione delle amministrazioni. Il mio ruolo oggi è proprio quello di fare da ponte e facilitatrice: ascolto l’obiettivo che si vuole raggiungere, ne decodifico la complessità e lo traduco in un percorso normativo chiaro e sicuro.

La nascita e la visione di CONSAPI Group

Come nasce Consapi Group e quale esigenza del mercato ha individuato quando ha deciso di fondare l’azienda?

Consapi nasce prima di tutto da un’idea di vicinanza: quel ‘con’ nel nome significa proprio stare al fianco delle persone e delle istituzioni. Volevo creare una realtà capace di sbrogliare il bandolo della matassa della burocrazia e facilitare i processi normativi. Ho fondato l’azienda individuando un’esigenza precisa del mercato: mentre molti si concentravano solo su numeri, budget e volumi di fatturato, il settore soffriva la mancanza di una vera semplificazione umana e operativa. La contrattualistica pubblica è un labirinto in continua evoluzione che rischia di paralizzare sia gli enti che le imprese. L’esigenza a cui rispondiamo è proprio questa: trasformare la complessità normativa da ostacolo burocratico a strumento accessibile, utile e concreto per tutti gli attori coinvolti.

Consapi affianca sia le Pubbliche Amministrazioni nella gestione degli appalti pubblici. Qual è il valore aggiunto che offrite rispetto a una consulenza tradizionale?

La consulenza tradizionale spesso interviene solo a valle, offrendo pareri teorici o risolvendo problemi specifici una volta che si sono già presentati. Il valore aggiunto di Consapi sta invece nell’approccio end-to-end e sartoriale: noi non diamo solo consigli e pareri, ma camminiamo concretamente al fianco dei nostri clienti in ogni singola fase del procedimento. Per la Pubblica Amministrazione, questo significa un affiancamento totale che parte dall’analisi dei bisogni e la costruzione del quadro economico, passa per la redazione su misura dei documenti di gara — come capitolati e relazioni progettuali — e arriva fino alla gestione pratica di tutte le piattaforme di e-procurement e delle fasi endoprocedimentali. Il nostro obiettivo è far sì che il RUP non si senta mai solo.

Il nuovo Codice dei contratti pubblici

L’entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023 ha cambiato profondamente il settore. Quali sono, secondo lei, le principali opportunità e le maggiori difficoltà che amministrazioni e imprese stanno affrontando?

Il D.Lgs. 36/2023 ha segnato un vero e proprio cambio di paradigma, e come tutte le grandi rivoluzioni porta con sé una complessa combinazione di luci e ombre.

Dal punto di vista delle opportunità, la più grande è senza dubbio l’introduzione dei principi cardine del nuovo Codice: il principio del risultato e quello della fiducia. Questa impostazione restituisce centralità e potere discrezionale all’azione amministrativa, spingendo verso una burocrazia difensiva superata. Per le amministrazioni significa poter agire con maggiore flessibilità per raggiungere l’obiettivo; per le imprese virtuose si traduce in procedure potenzialmente più rapide e in una valorizzazione del merito e della qualità dell’offerta, e non solo del mero formalismo cartolare. Inoltre, la spinta definitiva alla digitalizzazione e alla qualificazione delle stazioni appaltanti rappresenta una svolta modernizzatrice fondamentale.

Sul fronte delle difficoltà, l’ostacolo maggiore è la gestione della transizione. La digitalizzazione integrale e l’uso obbligatorio delle piattaforme certificate di e-procurement stanno mettendo a dura prova la tenuta operativa di molte amministrazioni, specie quelle medio-piccole. La paura del cambiamento e l’iniziale disorientamento di fronte a regole nuove sono scogli quotidiani.

Proprio in questo scenario si inserisce il ruolo di Consapi: affiancare entrambi gli attori per disinnescare queste difficoltà e trasformare i nuovi obblighi del Codice in concrete opportunità di crescita e di efficienza.

Consapi è particolarmente attiva nel supporto ai Responsabili Unici del Progetto. Quali sono oggi le responsabilità più complesse che gravano sul RUP e come può essere supportato efficacemente?

“Il RUP è oggi il vero baricentro di ogni appalto, ma su di lui grava un carico di responsabilità non indifferente. Con le nuove regole, deve decidere rapidamente e con maggiore autonomia, ma con il costante timore di incorrere in sanzioni o profili di danno erariale.

Proprio per fare chiarezza su questo, come Consapi abbiamo promosso un incontro con ANCI Puglia incentrato sulla Legge n. 1/2026 e sui nuovi rischi per gli enti locali. È stato un momento di confronto fondamentale con esperti e magistrati per offrire coordinate chiare a chi gestisce queste complesse responsabilità ogni giorno.

Come si supporta efficacemente un RUP? Sicuramente non lasciandolo solo di fronte alla teoria. Occorre un affiancamento operativo e strategico su ogni singola fase della procedura, che lo sollevi dalla burocrazia più complessa e ne garantisca la sicurezza giuridica. Dare certezze al RUP significa permettergli di decidere con serenità, sbloccando i progetti e garantendo l’efficienza della macchina pubblica.”

PNRR e fondi europei

La vostra società ha seguito numerosi progetti finanziati con risorse europee e PNRR. Quali insegnamenti ha lasciato questa stagione di investimenti straordinari?

Questa straordinaria stagione di investimenti europei e legati al PNRR ci ha dimostrato che le risorse straordinarie, per generare valore reale sul territorio, necessitano di una capacità gestionale altrettanto straordinaria.

L’insegnamento più grande è che non esiste transizione o innovazione possibile senza un’adeguata competenza tecnica e una solida compliance normativa. Lo abbiamo toccato con mano affiancando la Fondazione ITS I-CREA Academy di Milano nella gestione di circa 3 milioni di euro di fondi PNRR per la realizzazione di laboratori d’avanguardia: per tradurre un finanziamento in risultati tangibili servono metodo, precisione chirurgica nella predisposizione dei bandi e una totale padronanza dei processi telematici. 

Un altro pilastro fondamentale è il rafforzamento delle competenze all’interno della stessa macchina amministrativa, come dimostrato dalla nostra collaborazione con la Regione Puglia nel progetto ‘Pugl-IA’, finalizzato a rendere le nuove tecnologie un alleato quotidiano della PA. In sintesi, la vera eredità di questa stagione non è solo infrastrutturale, ma metodologica: il PNRR ci ha insegnato che la complessità dei fondi pubblici si supera solo attraverso una programmazione rigorosa, una formazione d’eccellenza e un affiancamento costante e specialistico sul campo.

Errori nelle procedure di gara

Quali sono gli errori più frequenti che vede commettere da amministrazioni e imprese durante una procedura di gara e quali consigli darebbe per prevenirli?

“Nelle procedure di gara, l’errore più comune — e spesso più impattante — per entrambi gli attori è sottovalutare la fase di preparazione, affrontandola con fretta o ricorrendo a rischiosi ‘copia e incolla’ normativi. Per le amministrazioni spesso si assiste a una definizione imprecisa dei fabbisogni, a quadri economici non allineati al mercato o a capitolati tecnici poco chiari che vengono ereditati nel tempo. Per le imprese, invece, l’errore più frequente è la mancanza di pianificazione strategica: si partecipa alle gare senza una piena consapevolezza delle regole d’ingaggio o dei meccanismi dell’e-procurement, riducendosi anche all’ultimo momento nella presentazione delle offerte. Il mio consiglio fondamentale per prevenire queste criticità si riassume in tre parole chiave: metodo, prevenzione e formazione. Le amministrazioni devono investire (tempo e risorse) nella stesura sartoriale degli atti di gara, partendo da un’analisi rigorosa delle proprie reali esigenze. Le imprese, dal canto loro, devono formare costantemente le proprie risorse per muoversi con competitività e sicurezza nel mercato pubblico. Sostituire l’improvvisazione con un controllo di qualità preventivo e con un affiancamento specialistico è l’unica strada percorribile per azzerare i rischi e cercare di blindare il risultato.”

La visione di CONSAPI Group

Se dovesse descrivere Consapi Group con tre parole e lasciare un messaggio alle Pubbliche Amministrazioni e agli operatori economici che ogni giorno affrontano il mondo degli appalti, quale sarebbe?

Se dovessi scegliere tre parole per descrivere Consapi Group, direi: Affiancamento, Semplificazione e Valore. 

  • Affiancamento, perché per noi significa non lasciare mai solo nessuno, camminando concretamente a fianco di chi affronta la complessità quotidiana. 
  • Semplificazione, perché crediamo che la vera competenza stia nel rendere comprensibile e governabile ciò che appare inestricabile. 
  • Valore, perché ogni nostra azione è orientata a generare un impatto positivo, concreto e duraturo per i nostri clienti e per il territorio. 

Il messaggio che voglio lasciare è quello di non guardate alla burocrazia e alle norme come un ostacolo insormontabile o ad un freddo adempimento formale. Se affrontati con il metodo corretto, con una preparazione rigorosa e con una formazione costante, gli appalti pubblici smettono di essere una fonte di rischio e si trasformano in uno straordinario motore di sviluppo, efficienza e innovazione per tutti. Noi di Consapi siamo qui proprio per fare questo: sbrogliare insieme la matassa e trasformare la complessità in opportunità.

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